Attacchi di panico e postmodernità

La psicoterapia della Gestalt fra clinica e società

A cura di Gianni Francesetti
Con contributi di Giovanni Salonia e Margherita Spagnuolo Lobb

Traduzioni:

  • inglese: Panic attacks and postmodernity. Gestalt therapy between clinical and social perspectives. Milano: FrancoAngeli, 2007;
  • francese: Attaques de panique et postmodernité. Perspectives cliniques et sociales de la Gestalt-thérapie. Bordeaux: L’Exprimerie, 2009;
  • macedone: a cura dell’Istituto CFfHC (Councelling Facility for Human Cooperation), Skopije, 2009;
  • spagnolo: Ataques de panico y postmodernidad. Madrid: CTP, 2012;
  • russo: Панические атаки (Gli attacchi di panico), Mosca: Migtik, Moskovskiy Institut Geshtalt-Terapii i Konsultirovaniya, 2014;
  • georgiano: Tbilisi: Saujne, 2016.

 

“Nel susseguirsi di libri sull’ansia, analizzata da molteplici punti di vista, questo libro splendidamente curato da Gianni Francesetti si distingue in alcuni aspetti metodologici ed epistemologici che ne definiscono la originalità e la serietà. Fra questi aspetti di rigore e di consapevolezza critica vorrei sottolineare la estrema chiarezza con cui il discorso sull’ansia e sull’ansia che, arroventandosi, si fa panico […..] viene svolto nelle sue articolazioni storiche, psicopatologiche e psicoterapeutiche: nel contesto di quella grande scuola di psicoterapia che è la psicoterapia della Gestalt [….]

Un secondo aspetto molto importante del discorso, che qui viene svolto, è quello della ricchezza dei ‘casi’ illustrati nella loro dimensione psico(pato)logica e umana, e fatti vibrare nelle loro immediate e dirette espressioni emozionali: nelle loro esperienze vissute. Non ci sono solo riflessioni sulle risultanze della psicoterapia; ma ci sono le parole e le emozioni delle pazienti e dei pazienti che raccontano le loro angosce e le loro inquietudini, e le modificazioni che si realizzano nel corso della psicoterapia. Siamo così confrontati con la palpitante realtà dell’ansia (dell’angoscia) che sale e scende nelle sue vertiginose impennate, e che si cristallizza in quelli che chiamiamo attacchi di panico. [….] Questo vorrei dirlo anche perché mi sembra che i confini teorici della psicoterapia della Gestalt, come quelli della fenomenologia del resto, siano più aperti che non altri indirizzi teorici alla percezione e alla comprensione delle categorie del dicibile e dell’indicibile: della intuizione husserliana. [….]

Insomma, un libro di grande interesse non solo dottrinale (la psicoterapia della Gestalt ne riemerge nella sua radicale importanza conoscitiva e metodologica: teorica) ma anche clinica e psicoterapeutica.

Dai diversi contributi, che scandiscono le sequenze tematiche del libro, rinascono concreti modelli di comprensione degli attacchi di panico, intesi sia nella loro fenomenologia sia nella loro evoluzione, e di strategia psicoterapeutica: mai disancorata in ogni modo dalle influenze sociali che in essa non possono non confluire. Se si vuole conoscere, o conoscere meglio, cosa sia la psicoterapia della Gestalt, e cosa siano gli attacchi di panico nella loro costituzione sintomatologica e fenomenologica (eidetica), ma anche come sia necessario confrontarsi interiormente (nella propria soggettività) con il dilagare sconfinato dell’angoscia, e quale percezione intuitiva si debba avere dell’indicibile che si nasconde in ogni esperienza umana, lacerata dalla sofferenza e dalla solitudine, questo libro è davvero di grande aiuto: per chiunque si occupi di psicoterapia e di psichiatria: che non può vivere, del resto, senza psicoterapia.”

Prof. Dott. Eugenio Borgna Libero Docente in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali Università di Milano.